Joueur de Paris è un marchio francese di abbigliamento e accessori arte × sport × città, che tratta ogni motivo come una composizione a sé stante e non un semplice decoro. Una buona cura della t-shirt stampata, così come l'attenzione riservata ai capi ricamati, è ciò che mantiene il disegno nitido ben oltre il primo lavaggio. Ecco i gesti giusti per proteggere il tessuto e il motivo, lavaggio dopo lavaggio.
Perché una t-shirt stampata o ricamata richiede una cura particolare?
Una stampa ad alta densità si ancora alle fibre del tessuto, mentre un ricamo, filo dopo filo, attraversa la trama da parte a parte. Queste due tecniche reagiscono in modo diverso al calore, allo sfregamento e ai detersivi. Adattare il lavaggio evita che una stampa si screpoli o che un filo di ricamo si allenti.
Una t-shirt in tinta unita non pone questo tipo di problema: la superficie resta omogenea, senza zone in rilievo né materiale aggiunto. Non appena entra in gioco un motivo, il punto debole del capo si sposta proprio in quella zona, quella da preservare con priorità sia in lavaggio che in asciugatura.
Lavare una t-shirt stampata senza rovinare il motivo
Girate la t-shirt al rovescio prima di metterla in lavatrice: così il motivo non sfrega più direttamente contro gli altri capi. Un ciclo a freddo o tiepido, abbinato a una centrifuga moderata, limita la tensione esercitata sulla stampa.
- lavate al rovescio, ciclo a freddo o massimo 30 °C
- evitate la candeggina e gli ammorbidenti ricchi di silicone, che opacizzano i colori
- non sovraccaricate il cestello: il motivo ha bisogno di spazio per non sfregare contro il resto del bucato
- trattate una macchia localizzata tamponando intorno al motivo, evitando di strofinare direttamente su di esso
Questo protocollo vale sia per una t-shirt scura sia per un capo chiaro come la T-shirt Joueur Lyon Crema, dove anche la minima traccia di scolorimento diventa visibile più in fretta. Su una tonalità chiara, l'attenzione va rivolta tanto al collo e alle giromanica, spesso trascurati, quanto al motivo stesso.
Curare un capo ricamato filo dopo filo (cappellino, berretto, polo, giacca)
Il ricamo non teme le stesse aggressioni di una stampa, ma ha le sue fragilità specifiche: i fili possono allentarsi se vengono tirati, e la struttura di un cappellino perde la forma se passa in lavatrice.
- lavate un cappellino ricamato a mano, con acqua fredda, senza torcerlo
- fatelo asciugare in piano o su una forma rotonda per mantenere la curvatura della visiera
- per un berretto ricamato, basta anch'esso un lavaggio a mano, evitando qualsiasi centrifuga energica che stirerebbe la maglia
- per un polo o una giacca ricamati, un lavaggio in lavatrice delicato al rovescio resta possibile, evitando l'asciugatrice
I capi della collezione Ricamato condividono lo stesso principio: il filo attraversa il tessuto, non si appoggia semplicemente sopra, ma resta sensibile alla torsione e al calore diretto. Un filo tirato accidentalmente non si ricuce da solo: meglio tagliare l'eccedenza a filo del tessuto piuttosto che tirarlo ulteriormente.
Asciugatura, stiratura, conservazione: i gesti da evitare
L'asciugatrice resta il primo fattore di usura precoce, sia per la stampa sia per il ricamo. Un'asciugatura all'aria aperta, in piano o su gruccia, lontano da fonti di calore dirette, preserva la tenuta del motivo.
Se è necessaria una stiratura, va sempre fatta al rovescio, con ferro tiepido, senza mai appoggiare la piastra direttamente su una stampa o un ricamo. Per un capo ricamato, un panno sottile posto tra il ferro e il ricamo protegge il rilievo dei fili.
Piegate i capi invece di appenderli per il collo per lunghi periodi, per evitare qualsiasi deformazione del colletto o delle spalle. Riposti in piano, in un luogo asciutto, i capi stampati o ricamati mantengono più a lungo la forma originale rispetto a quando restano appesi stretti uno accanto all'altro.
Questi accorgimenti valgono per tutto il guardaroba?
Che si tratti di una t-shirt della collezione T-shirt o di un cappellino della collezione Cappellini, il principio resta lo stesso: meno calore, meno sfregamento, più pazienza in asciugatura. Una T-shirt Pole Position Bianca, ad esempio, mantiene il suo contrasto nitido finché il motivo non viene esposto a un ciclo caldo o a passaggi ripetuti in asciugatrice.
Ogni capo è realizzato su ordinazione, spedito in 2-4 giorni, con consegna gratuita a partire da 69 € di spesa e resi possibili entro 30 giorni.
Si può stirare una t-shirt stampata o ricamata?
Sì, a condizione di stirare al rovescio, a temperatura tiepida, senza appoggiare il ferro direttamente sul motivo o sul ricamo.
L'asciugatrice rovina davvero la stampa?
Il calore ripetuto dell'asciugatrice accelera la screpolatura di una stampa ad alta densità e allenta i fili di un ricamo. Un'asciugatura all'aria aperta resta preferibile.
Un cappellino ricamato può essere lavato in lavatrice?
No, un lavaggio a mano, con acqua fredda, preserva la forma della visiera e la tensione dei fili del ricamo.